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Allergie alimentari nel bambino: è possibile prevenirle?


Le allergie in generale e quelle alimentari in particolare sono diventate ormai diffusissime nel mondo occidentale e la loro incidenza non fa che aumentare. Le ragioni di ciò sono riassumibili nella cosiddetta “ipotesi dell’igiene“. Parrebbe infatti che prevenire eccessivamente nei bambini il contatto con “lo sporco” (nella fattispecie con batteri, microrganismi e sostanze biologiche quali i pollini che popolano il mondo naturale) porti ad una incompleta o scorretta maturazione del sistema immunitario.
Si tratta per la verità ormai di ben più di un ipotesi: il microbioma intestinale sembra essere l’effettore principale che modula lo sviluppo del sistema immunitario (o quanto meno di una parte di esso). La crescente urbanizzazione, la diffusione delle pratiche igieniche, il ricorso al parto cesareo piuttosto che a quello naturale, i cambiamenti delle abitudini alimentari sono tutti fattori che contribuiscono a modificare la composizione della flora batterica intestinale. Alcune ricerche hanno per di più dimostrato che queste alterazioni provocano sia effetti reversibili, cioè che possono essere corretti attraverso abitudini alimentari e terapie nell’età adulta, sia effetti irreversibili. Ad esempio studi condotti su modelli animali mostrano come topi privati della flora batterica intestinale presentino un maggior numero di cellule T natural killer invarianti (iNKT) e maggiori livelli di IgE (anticorpi responsabili delle allergie), che possono essere normalizzati unicamente attraverso interventi molto precoci nella fase di sviluppo infantile. Questi risultati sembrano sovrapponibili nell’essere umano, dove ad esempio la somministrazione di antibiotici entro i primi 6 mesi di vita porta ad un aumentato rischio di asma e malattie allergiche.
In conclusione è indubitabile ormai che il microbioma intestinale e il sistema immunitario siano strettamente correlati; la diffusione delle allergie e forse anche di alcune malattie autoimmuni dipende da fattori ambientali che agiscono sul sistema immunitario attraverso la mediazione del microbioma. Non sembra pertanto prematuro cominciare a parlare di prevenzione delle allergie in età pediatrica. Come abbiamo brevemente accennato esistono delle finestre temporali abbastanza ristrette nelle quali poter intervenire.
Per crescere un bambino sano e minimizzare i rischi di patologie allergiche croniche è necessario prendersi cura del suo intestino, sia attraverso l’alimentazione che lo stile di vita. E’ fondamentale adottare l’abitudine a frequentare ambienti naturali (campagne, fattorie, boschi) ed incoraggiare il contatto con gli animali, fin dalla tenerissima età.
Qualora possibile, ricorrere al parto naturale e all’allattamento al seno. Evitare inoltre di porre attenzione ossessiva e fuori misura all’igiene e abusare continuamente ad antibiotici e disinfettanti. E’ bene ricordare che a dispetto delle convenzioni sociali e degli indubbi benefici che l’igiene ha apportato alla civiltà, siamo ancora animali adattatisi a vivere in un contesto naturale essenzialmente “sporco”. E’ un dato oggettivo che bambini nati e cresciuti in campagna, o meglio ancora in fattoria, hanno una composizione del microbioma intestinale differente  e sono praticamente privi di malattie allergiche.
Naturalmente anche le abitudini alime
ntari hanno una grandissima parte in tutto questo: l’agricoltura estensiva porta sulle nostre tavole prodotti essenzialmente sterili. Nell’intento di elimare eventuali patogeni vengono eliminati anche quei batteri innocui o addirittura benefici con cui normalmente saremmo venuti a contatto. Senza contare che dall’alimentazione occidentale sono completamente scomparsi gli alimenti fermentati naturalmente e ricchi di probiotici. La fibra inoltre è il nutrimento principale della flora batterica intestinale: mangiare esclusivamente farine, zuccheri e cereali raffinati (in sostanza, privati della fibra), unito ad un basso consumo di frutta e verdura, conduce inevitabilmente ad avere un ambiente intestinale in sofferenza.
E’ fondamentale pertanto garantire al bambino un’alimentazione adeguata per prevenire o contrastare le allergie attraverso il mantenimento di una flora intestinale sana ed eventualmente valutare l’impiego di probiotici specifici per ripristinarla.
Concludiamo con un monito familiare: non giova mai abbastanza ripetere quanto sia dannoso tutto ciò che i bambini adorano. Dolci confezionati, caramelle, merendine, pizzette, alimenti industriali in generale. Se ne fa un abuso sconsiderato che devasta la componente benefica del microbioma intestinale, favorendo la proliferazione di batteri dannosi e gettando le basi per il futuro sviluppo di diabete, obesità, infiammazione cronica.

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